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LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

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LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda patvur » 17/12/2014, 19:00

Buona sera a tutti! volevo sottoporre una domanda al ns. INTRUDER: giacchè sono quasi certa di far sterilizzare le mie due femmine, volevo sapere se è meglio solo l'asportazione delle ovaie oppure anche dell'utero. Ci sono significative differenze fra le due tecniche? Dopodiché .... non è solo una domanda.....Come effetti collaterali che si possono verificare dopo la sterilizzazione, ho letto che si può manifestare una leggera incontinenza. Ci sono altri effetti collaterali? cosa comporta il fatto che, asportando le ovaie, non ci sia più attività ormonale sull'organismo, ovvero, inibendo gli ormoni bisogna integrare in qualche modo? Ho anche letto che, talvolta, il pelo del cane cambia....ma come? peggiora, migliora, cambia colore, diventa più folto, meno folto, più ispido, più lucente.... _confused_ :mumble: Grazie Intruder e chiedo scusa già in anticipo per le mie solite numerose domande..... [98] :mrgreen: [94]
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda paolo.r » 17/12/2014, 22:01

Mi unisco alla domanda in quanto anche io vorrei far sterilizzare la mia audrey quando sarà il momento perché ho anche un bassotto maschio in casa, quindi sarebbe problematico.
Inoltre approfitto della discussione per chiedere anche se è consigliabile sterilizzare prima o dopo il primo calore.
Grazie mille per la pazienza!
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda INTRUDER » 17/12/2014, 22:25

Considerato che l'argomento sembra ripresentarsi con una frequenza non indifferente per il suo interesse e importanza ho pensato di scrivere una risposta complessiva, sebbene non definitiva, in modo possibilmente analitico.
Causa impegni però lo farò durante il week end.
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda finalea » 18/12/2014, 9:46

Attendendo la risposta sicuramente esaustiva e completa di Intruder aggiungo solo che, dalle mie diverse esperienze, è consigliabile la sterilizzazione totale quando ci sono stati già dei calori. Se si opta per la sterilizzazione precoce (prima dell'insorgere del primo calore) molti adottano la sola asportazione delle ovaie.
Sul discorso incontinenza si, c'è una percentuale, seppur bassa di possibilità. Io ne ho sterilizzate 4 e non mi è mai capitato.
Quanto invece al pelo e al peso posso affermare con assoluta certezza che nulla cambia. Il pelo è sempre splendido (basta alimentarli bene e tenerli puliti e nel pulito) e, con la giusta dose di cibo e di attività la linea resta impeccabile.
Sottolineo che non utilizzo cibo light ma crocchette trainer fitness.
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda INTRUDER » 20/12/2014, 19:12

Le domande poste da patvur e paolo.r sono fondamentalmente le seguenti:

A) Esistono vantaggi/svantaggi nell’ovariectomia (solo asportazione ovaie) e nell’ovarioisterectomia (asportazione ovaie e utero)?
B) Differenze tra le due tecniche?
C) Quali sono gli effetti collaterali con la sterilizzazione di una femmina?
D) Quando è il momento migliore della vita di una cagna per procedere alla sterilizzazione?

Credo sia importante distinguere le ragioni principali che portano all’esecuzione di un intervento di ovariectomia/ovarioisterectomia raggruppandole come segue:
1) Patologie dell’apparato riproduttivo (piometra, forme neoplastiche, problematiche ormonali varie riguardanti le ovaie)
2) Prevenzione/riduzione rischio dell’insorgenza di tumori mammari.
3) Problemi di gestione della cagna in calore per presenza di maschi nello stesso ambiente in cui vive la cagna o comunque volontà da parte del proprietario a non rischiare gravidanze indesiderate.

La condizione al punto 1 lascia poco spazio alla discussione e con l’eccezione della piometra aperta per la quale è possibile tentare una terapia farmacologia spesso con successo, negli altri casi non c’è scelta.
Tornerò dopo sui punti 2 e 3.

Domande A-B
L’asportazione delle sole ovaie ha un vantaggio relativo all’invasività chirurgica che risulta molto minore rispetto la contemporanea asportazione di ovaie e utero se la tecnica utilizzata è in laparascopia. D’altro canto non esiste uno svantaggio nel rimuovere anche l’utero la cui presenza in cavità pelvico-addominale è a quel punto senza significato. Sembra comunque che l’asportazione delle sole ovaie non elimini al 100% il rischio di piometra.
L’asportazione anche dell’utero non comporta per la cagna alcuno svantaggio.
L’ovariectomia può essere eseguita anche con tecnica laparoscopica quindi è l’impatto chirurgico apparente più che sostanziale (3 incisioni di pochi mm vs 1 di 15-20 cm) a cambiare.
Spesso l’intervento in laparascopia per ovariectomia costa di più.

Domanda D

Effetti collaterali.
Esistono 2 certezze al momento:
- aumentato rischio (3-4 volte) di sovrappeso/obesità
- aumentato rischio di incontinenza urinaria (fino a 20 volte di più rispetto le femmine intere). Quest’ultima si può presentare subito dopo l’intervento o fino a dieci anni dopo.

Altri problemi.
Incidenza di forme tumorali escluso il tumore mammario.


TCC (Transitional Cell Carcinoma- tratto urinario).
I fattori di rischio per questo tumore sono molteplici e comprendono la predisposizione di razza, il sesso femminile e l’obesità. Nelle cagne castrate c’è un aumento di rischio di 4 volte rispetto i maschi castrati.

Osteosarcoma.
Lo studio principale che comprendeva più di 3000 soggetti con osteosarcoma e quasi 4000 senza (tutti di razza pura) ha individuato un aumento di rischio pari a 2 volte per i soggetti castrati. Ma lo studio non ha considerato l’età alla castrazione e quindi i tempi di esposizione dei vari soggetti agli ormoni sessuali nel tempo. Successivamente uno studio con i Rottweiler (razza ad alto rischio) in cui invece si è considerato questo parametro ha confermato l’aumento di rischio. Bisogna dire che l’allungamento della vita media dei soggetti castrati predispone ad una maggior incidenza di tumori.

Diabete mellito.
E’ stato individuato un possibile aumento di rischio di sviluppo di diabete mellito nei soggetti castrati ma non è stato preso in considerazione l’aspetto obesità per questa condizione.

Ipotiroidismo
I dati sono contradittori. Almeno 2 studi confermerebbero la castrazione come fattore predisponente all’ipotiroidismo ma un altro studio più recente non sembra confermare la cosa.

Sopravvivenza (attesa di vita).
E’ noto e documentato che i cani castrati vivono più a lungo dei soggetti interi. Il motivo però non è cosi chiaro e alcuni ricercatori sospettano che i cani castrati siano in realtà semplicemente oggetto di maggiori cure e attenzioni da parte dei loro proprietari.

Displasia dell’anca.
Sembra esserci una relazione tra castrazione e aumento di rischio per lo sviluppo della displasia dell’anca specialmente a seguito di castrazioni molto precoci (verso i 6 mesi). Ciò a seguito forse di un effetto sulla formazione della cavità acetabolare (o alterazioni nella formazione dei legamenti?).
Rottura del legamento crociato anteriore. Il rischio raddoppia nei soggetti castrati, in particolare i maschi.


Altro.
Nel 2013 e poi nel 2014 sono stati pubblicati 2 importanti lavori scientifici che hanno interessato nel primo caso gli effetti della castrazione sui disordini articolari e il cancro nei Golden Retrievers e nel secondo caso la successiva comparazione con il Labrador Retriever .
Sono stati presi in considerazione i seguenti parametri:
- Incidenza di displasia dell’anca, del gomito e la rottura del legamento crociato anteriore
- Per i tumori i linfosarcomi, gli emangiosarcomi, i tumori mast-cellulari e il cancro alla mammella.
Gli studi sono stati condotti prendendo in considerazione l’età a cui i soggetti erano stati castrati.
Nei Labrador Retriever circa il 5% dei soggetti interi (maschi o femmine) avevano qualche problema articolare, nei soggetti castrati a 6 mesi l’analisi dei dati ha rivelato il raddoppio dell’incidenza di uno o più disordini articolari in entrambe i sessi. Nel Golden Retriever, con lo stesso 5% di incidenza di problemi articolari nei soggetti interi, l’incidenza di disordini articolari nei castrati aumentava 4-5 volte. L’incidenza di una o più forme tumorali nelle femmine di Labrador Retrievers castrate aumentava poco sopra l’incidenza del 3% tipico delle femmine intere mentre, nelle femmine di Golden Retrievers castrate l’incidenza è risultata 3-4 volte più alta. Non ci sono dubbi secondo gli autori che nelle femmine di Golden Retrievers l’incidenza di quei tumori riflette una particolare vulnerabilità alla rimozione degli ormoni ovarici.
Naturalmente questi dati devono essere riferiti a quelle due razze e aggiungo che non esistono studi così precisi per i Pastori tedeschi, potrebbe essere più favorevole, uguale o peggiore rispetto a queste due razze.


Ammesso e non concesso che si possano trarre delle conclusioni… a mia opinione e con esclusione delle ragioni addotte al punto 1 (vedi sopra), non ritengo vantaggioso castrare una cagna prima della maturità sessuale (primo calore). Se si vuole proprio procedere alla castrazione con l’obiettivo di ridurre il rischio dell’insorgenza di tumori mammari suggerirei dopo il primo calore e comunque prima dei 2 anni e mezzo. I due principali problemi a maggior rischio, obesità e incontinenza urinaria, sono comunque gestibili.
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda Ely » 20/12/2014, 23:43

Intervento molto interessante, grazie!
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda Ichnusa1981 » 21/12/2014, 7:09

_appl_ INTRUDER
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda patvur » 22/12/2014, 8:48

Grazie Intruder!!!!! intervento molto interessante ed esaustivo! non mi resta che vagliare tutti i pro e contro.... _appl_ [98]
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda roxy » 22/12/2014, 9:38

grazie mille!!!
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Re: LA STERILIZZAZIONE DELLA CAGNA

Messaggioda IlMalu » 22/12/2014, 14:02

Minkia intruder complimenti e grazie per questo intervento.

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