Crea sito

INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Sezione dedicata a discussioni tecniche relative all'allevamento del Pastore Tedesco e sue regolamentazioni

INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda agatinostissi » 21/03/2015, 8:54

ragazzi buongiorno in questi giorni mi sono concentrato su questo argomento in quanto desidero affinare ancora di più le tecniche e le mie conoscenze per quanto riguarda le linee di sangue ideali,come saperle mischiare ecc ecc
vi posto di seguito un articolo che ho trovato sul web che ho trovato molto interessante

Inbreeding, Linebreeding e Outcrossing






Inbreeding e linebreeding

Con la parola inbreeding si intende l’accoppiamento di esemplari con una forte consanguineità, come ad esempio padre/figlia, madre/figlio, fratello/sorella.
Con la parola linebreeding si intende invece una forma più “leggera” di inbreeding e quindi l’accoppiamento tra nonno/nipote, cugini e così via.
Inbreeding e linebreeding sono da sempre al centro di una polemica tra gli allevatori che ne fanno un uso continuo senza considerare gli effetti deleteri a cui può portare, gli allevatori che ne fanno un attento uso per migliorare il tipo senza avere soggetti immuno depressi e gli allevatori che non ne fanno uso nel modo più assoluto. Ovviamente per i primi inbreeding e linebreeding non hanno nessuna controindicazione, mentre per gli ultimi hanno solo controindicazioni !
Consideriamo quindi i pro e i contro di queste procedure in modo che possiate giudicare voi stessi se e come impiegarle nel vostro allevamento.

Inbreeding

Consiste nell’accoppiare soggetti con forte consanguineità con lo scopo di ottenere soggetti omozigoti per il maggior numero di geni possibile, il che comporta il fatto di avere cucciolate con tipo uniforme e facilmente prevedibile.

Se usato per troppe generazioni di seguito può portare ad una perdita di vigore ed un sistema immunitario indebolito.

Adesso esamineremo i pro e i contro dell’ Inbreeding.



I pro:

1- Produrre cucciolate uniformi.

2- Eventuali geni recessivi vengono fuori e possono essere eliminati (togliendo dalla riproduzione i soggetti affetti).

3- I riproduttori passano alla prole le loro caratteristiche qualitative.

4- Raddoppiano i geni buoni.

5- Vengono eliminati in maniera definitiva i tratti indesiderati.



I contro:

1- Raddoppiano le debolezze ed i tratti negativi.

2- Perdita di vigore e di risposta immunitaria.

3- Diminuisce il numero di cucciolate e di cuccioli nati.

4- Involontaria perdita di geni buoni e comparsa di altri tratti desiderati.

5- I riproduttori risultano geneticamente impoveriti.



Gli effetti deleteri colpiscono soprattutto la diversità genetica tra i riproduttori ed il sistema immunitario dei soggetti.

Gli effetti positivi portano un veloce miglioramento del tipo ed una maggiore uniformità delle cucciolate.



Linebreeding

Consiste nell’accoppiare soggetti con minore consanguineità.

Lo scopo è comune a quello dell’Inbreeding solo che i risultati non si ottengono in maniera così veloce. Questo metodo però permette di rallentare l’impoverimento genetico e la perdita di vigore delle cucciolate.

Esaminiamo i pro e i contro del Linebreeding.



I pro:

1- Non vengono utilizzati riproduttori imparentati.

2- Produce cucciolate di qualità uniforme.

3- rallenta l’impoverimento genetico.



I contro:

1- Richiede riproduttori di eccellente qualità.

2- Rallenta l’impoverimento genetico ma non lo ferma.



Nell’allevamento canino l’Inbreeding ed il Linebreeding sono due metodi importanti in quanto aiutano a fissare il tipo e ad avere cucciolate di ottima qualità in poche generazioni. Ovviamente se effettuato senza le dovute attenzioni e precauzioni può portare ad un indebolimento della razza.

Spesso l’Inbreeding ed il Linebreeding sono utilizzati associati all’ Outcrossing per ottenere un buon tipo senza andare a discapito della salute dei riproduttori.



Outcrossing

Con questo termine indichiamo l’accoppiamento di due individui non imparentati all’interno della stessa razza.

L’Outcrossing è importante per rinvigorire la razza e rafforzare il sistema immunitario.

Esaminiamo anche in questo caso i pro e i contro.



I pro:

1- Introduce nuove qualità o ne reintroduce di perse.

2- Da più vigore alla razza.

3- I cani sono ancora puri.



I contro:

1- Si ha una minore uniformità nel tipo dei cuccioli.

2- Può presentarsi la necessità di allevare per escludere geni dannosi introdotti accidentalmente.

3- Può essere difficile trovare soggetti che siano realmente degli Outcross (ovvero non imparentati per molte generazioni).
chi non ha mai avuto un cane non sa cosa sia essere amati!
Immagine Immagine


Immagine Immagine
Avatar utente
agatinostissi
 
Messaggi: 32
Iscritto il: 08/02/2015, 21:22
Sesso: m
Età: 30
Chi sono: istruttore cinofilo

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda Ultravox » 21/03/2015, 12:40

Argomento di sicura levatura che non avrà difficoltà nel trovare grande interesse e competenza tra gli abituali utenti del forum.
Ultravox
 
Messaggi: 160
Iscritto il: 13/11/2014, 10:18
Età: 59
Chi sono: -

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda katerpiler » 21/03/2015, 12:53

Ooooooh finalmente qualcosa di cui discutere. _appl_ l'inbreeding viene usato per fissare determinate caratteristiche è stato usato a monte per caratterizzare la razza. Il line-breeding ha piu o meno le stesse caratteristiche con minore velocità quindi comporta meno impoverimento di geni. L outcrossing viene usato in quelle linee usurate dall inbreeding come iniezione di nuovo sangue cosi da liberarlo dalla troppa consaguinita.
Quale sia la scelta migliore credo sia una domanda dalla risposta impossibile. O meglio credo chr la risposta più opportuna sia DIPENDE.
Se hai dei gran cani e vuoi fissare dei caratteri è opportuno lavorare in consaguinita cercando di non varcare confini pericolosi.
Anche se lavorare per compensazione a volte da anche i suoi frutti cercare di bilanciare le varie linee così da creare soggetti anche più forti e riuscendo poi a modificare più facilmente eventuali difetti.
Forse la scelta migliore è proprio il line-breeding stando molto attenti ad eventuali difetti che si possono registrare. Sarei molto contento di leggere pareri più tecnici spero proprio che non manchino. Complinenti per l ottimo tema
Immagine
katerpiler
 
Messaggi: 526
Iscritto il: 19/12/2014, 22:59
Sesso: M
Età: 21
Chi sono: Comportamentalista

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda katerpiler » 21/03/2015, 12:55

Ultravox ha scritto:Argomento di sicura levatura che non avrà difficoltà nel trovare grande interesse e competenza tra gli abituali utenti del forum.

Ultravox tu come la pensi [98]
Immagine
katerpiler
 
Messaggi: 526
Iscritto il: 19/12/2014, 22:59
Sesso: M
Età: 21
Chi sono: Comportamentalista

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda Robby » 21/03/2015, 13:39

Ultravox ha scritto:Argomento di sicura levatura che non avrà difficoltà nel trovare grande interesse e competenza tra gli abituali utenti del forum.


[ahahahah] [ahahahah] [ahahahah] [ahahahah] [ahahahah] [ahahahah] [ahahahah] [ahahahah] Sei un grande, come al solito st_ov
Avatar utente
Robby
 
Messaggi: 1150
Iscritto il: 12/11/2014, 23:16
Sesso: M
Età: 0
Chi sono: Comportamentalista

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda agatinostissi » 24/03/2015, 7:51

katerpiler ha scritto:Ooooooh finalmente qualcosa di cui discutere. _appl_ l'inbreeding viene usato per fissare determinate caratteristiche è stato usato a monte per caratterizzare la razza. Il line-breeding ha piu o meno le stesse caratteristiche con minore velocità quindi comporta meno impoverimento di geni. L outcrossing viene usato in quelle linee usurate dall inbreeding come iniezione di nuovo sangue cosi da liberarlo dalla troppa consaguinita.
Quale sia la scelta migliore credo sia una domanda dalla risposta impossibile. O meglio credo chr la risposta più opportuna sia DIPENDE.
Se hai dei gran cani e vuoi fissare dei caratteri è opportuno lavorare in consaguinita cercando di non varcare confini pericolosi.
Anche se lavorare per compensazione a volte da anche i suoi frutti cercare di bilanciare le varie linee così da creare soggetti anche più forti e riuscendo poi a modificare più facilmente eventuali difetti.
Forse la scelta migliore è proprio il line-breeding stando molto attenti ad eventuali difetti che si possono registrare. Sarei molto contento di leggere pareri più tecnici spero proprio che non manchino. Complinenti per l ottimo tema

grazie io cerco di "crescere" e accrescere le mie conoscenze ,anche io credo che seguire il linebreeding sia la scelta migliore, ma stringere troppo le consanguineità solo se ne vale la pena,una volta fissato "il tipo" andare a percorrere altre strade inesplorate potrebbe far tornare indietro il proprio allevamento di parecchi anni secondo me....quando il tuo peggior soggetto di una cucciolata è migliore del peggiore di una cucciolata di 3 anni fa allora stai facendo progressi, altrimenti conviene cambiare strada.... [98]
chi non ha mai avuto un cane non sa cosa sia essere amati!
Immagine Immagine


Immagine Immagine
Avatar utente
agatinostissi
 
Messaggi: 32
Iscritto il: 08/02/2015, 21:22
Sesso: m
Età: 30
Chi sono: istruttore cinofilo

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda Robby » 24/03/2015, 10:50

Tutto dipende da cosa si voglia "fissare". Dal punto di vista morfologico é probabile che allevando con una certa consanguineità si possa ottenere una certa omogeneità, ma in questo modo non viene considerato l'aspetto più importante per un cane da lavoro, il carattere. E senza frequenti outcrossing da farsi con stalloni caratterialmente portatori e rasenti l'ipertipo (sempre caratteriale), si otterrà solo quello che in genetica viene denominato "decadimento razziale", che é poi quello al quale stiamo assistendo, già ormai da lungo tempo, nelle selezioni espressamente mirate alla morfologia. Tralasciando le derive estreme, ovvero le selezioni legate all'agonismo in genere, dobbiamo considerare che la maggior parte dei PT non gareggia, ma vive la sua vita presso una famiglia e il vero auslese sarà quindi quel cane morfologicamente apprezzabile (senza essere eccellente) e caratterialmente dotato (senza essere un coccodrillo). Purtroppo il mito dell'eroe greco, del bello e bravo, nel Pastore tedesco non coincide, quindi il giusto mix, senza punte d'eccellenza estreme, a mio parere resta il soggetto più apprezzabile. Poi subentrano i fattori di gusto: dal punto di vista estetico, personalmente non amo il PT da expo odierno, preferisco sempre la rusticità presente nelle linee di sangue da lavoro, che sposano, molto di più delle altre, la concezione di Pastore tedesco desiderata da von Stephanitz.
Avatar utente
Robby
 
Messaggi: 1150
Iscritto il: 12/11/2014, 23:16
Sesso: M
Età: 0
Chi sono: Comportamentalista

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda agatinostissi » 24/03/2015, 13:48

el Lobo ha scritto:Tutto dipende da cosa si voglia "fissare". Dal punto di vista morfologico é probabile che allevando con una certa consanguineità si possa ottenere una certa omogeneità, ma in questo modo non viene considerato l'aspetto più importante per un cane da lavoro, il carattere. E senza frequenti outcrossing da farsi con stalloni caratterialmente portatori e rasenti l'ipertipo (sempre caratteriale), si otterrà solo quello che in genetica viene denominato "decadimento razziale", che é poi quello al quale stiamo assistendo, già ormai da lungo tempo, nelle selezioni espressamente mirate alla morfologia. Tralasciando le derive estreme, ovvero le selezioni legate all'agonismo in genere, dobbiamo considerare che la maggior parte dei PT non gareggia, ma vive la sua vita presso una famiglia e il vero auslese sarà quindi quel cane morfologicamente apprezzabile (senza essere eccellente) e caratterialmente dotato (senza essere un coccodrillo). Purtroppo il mito dell'eroe greco, del bello e bravo, nel Pastore tedesco non coincide, quindi il giusto mix, senza punte d'eccellenza estreme, a mio parere resta il soggetto più apprezzabile. Poi subentrano i fattori di gusto: dal punto di vista estetico, personalmente non amo il PT da expo odierno, preferisco sempre la rusticità presente nelle linee di sangue da lavoro, che sposano, molto di più delle altre, la concezione di Pastore tedesco desiderata da von Stephanitz.

concordo a pieno il tuo discorso e anche io dico che agli estremi di questo processo si ha un impoverimento e genetico e caratteriale del nostro amatissimo pt ,secondo me è sbagliato anche incrociare le due linee lavoro x bellezza in quanto secondo me entrambi i soggetti andranno a perdere qualcosina per la quale sono stati selezionati
chi non ha mai avuto un cane non sa cosa sia essere amati!
Immagine Immagine


Immagine Immagine
Avatar utente
agatinostissi
 
Messaggi: 32
Iscritto il: 08/02/2015, 21:22
Sesso: m
Età: 30
Chi sono: istruttore cinofilo

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda Robby » 24/03/2015, 14:33

agatinostissi ha scritto:
el Lobo ha scritto:Tutto dipende da cosa si voglia "fissare". Dal punto di vista morfologico é probabile che allevando con una certa consanguineità si possa ottenere una certa omogeneità, ma in questo modo non viene considerato l'aspetto più importante per un cane da lavoro, il carattere. E senza frequenti outcrossing da farsi con stalloni caratterialmente portatori e rasenti l'ipertipo (sempre caratteriale), si otterrà solo quello che in genetica viene denominato "decadimento razziale", che é poi quello al quale stiamo assistendo, già ormai da lungo tempo, nelle selezioni espressamente mirate alla morfologia. Tralasciando le derive estreme, ovvero le selezioni legate all'agonismo in genere, dobbiamo considerare che la maggior parte dei PT non gareggia, ma vive la sua vita presso una famiglia e il vero auslese sarà quindi quel cane morfologicamente apprezzabile (senza essere eccellente) e caratterialmente dotato (senza essere un coccodrillo). Purtroppo il mito dell'eroe greco, del bello e bravo, nel Pastore tedesco non coincide, quindi il giusto mix, senza punte d'eccellenza estreme, a mio parere resta il soggetto più apprezzabile. Poi subentrano i fattori di gusto: dal punto di vista estetico, personalmente non amo il PT da expo odierno, preferisco sempre la rusticità presente nelle linee di sangue da lavoro, che sposano, molto di più delle altre, la concezione di Pastore tedesco desiderata da von Stephanitz.

concordo a pieno il tuo discorso e anche io dico che agli estremi di questo processo si ha un impoverimento e genetico e caratteriale del nostro amatissimo pt ,secondo me è sbagliato anche incrociare le due linee lavoro x bellezza in quanto secondo me entrambi i soggetti andranno a perdere qualcosina per la quale sono stati selezionati


Si, sono propenso anch'io a non essere d'accordo sull'incrociare linee da morfologia con linee da lavoro. Sono due cani completamente diversi e attuare un accoppiamento in compensazione comporterebbe un fattore C talmente elevato da risultare praticamente inattuabile. Sono stati fatti alcuni "esperimenti", penso più per un discorso pubblicitario, ma alla fine che ne é stato?
Avatar utente
Robby
 
Messaggi: 1150
Iscritto il: 12/11/2014, 23:16
Sesso: M
Età: 0
Chi sono: Comportamentalista

Re: INBREEDING ,LINEBREEDING E OUTCROSSING

Messaggioda katerpiler » 24/03/2015, 15:04

el Lobo ha scritto:
agatinostissi ha scritto:
el Lobo ha scritto:Tutto dipende da cosa si voglia "fissare". Dal punto di vista morfologico é probabile che allevando con una certa consanguineità si possa ottenere una certa omogeneità, ma in questo modo non viene considerato l'aspetto più importante per un cane da lavoro, il carattere. E senza frequenti outcrossing da farsi con stalloni caratterialmente portatori e rasenti l'ipertipo (sempre caratteriale), si otterrà solo quello che in genetica viene denominato "decadimento razziale", che é poi quello al quale stiamo assistendo, già ormai da lungo tempo, nelle selezioni espressamente mirate alla morfologia. Tralasciando le derive estreme, ovvero le selezioni legate all'agonismo in genere, dobbiamo considerare che la maggior parte dei PT non gareggia, ma vive la sua vita presso una famiglia e il vero auslese sarà quindi quel cane morfologicamente apprezzabile (senza essere eccellente) e caratterialmente dotato (senza essere un coccodrillo). Purtroppo il mito dell'eroe greco, del bello e bravo, nel Pastore tedesco non coincide, quindi il giusto mix, senza punte d'eccellenza estreme, a mio parere resta il soggetto più apprezzabile. Poi subentrano i fattori di gusto: dal punto di vista estetico, personalmente non amo il PT da expo odierno, preferisco sempre la rusticità presente nelle linee di sangue da lavoro, che sposano, molto di più delle altre, la concezione di Pastore tedesco desiderata da von Stephanitz.

concordo a pieno il tuo discorso e anche io dico che agli estremi di questo processo si ha un impoverimento e genetico e caratteriale del nostro amatissimo pt ,secondo me è sbagliato anche incrociare le due linee lavoro x bellezza in quanto secondo me entrambi i soggetti andranno a perdere qualcosina per la quale sono stati selezionati


Si, sono propenso anch'io a non essere d'accordo sull'incrociare linee da morfologia con linee da lavoro. Sono due cani completamente diversi e attuare un accoppiamento in compensazione comporterebbe un fattore C talmente elevato da risultare praticamente inattuabile. Sono stati fatti alcuni "esperimenti", penso più per un discorso pubblicitario, ma alla fine che ne é stato?

In compenso sarebbe l unico accoppiamento che inizierebbe a sembrare un outcrossing
Immagine
katerpiler
 
Messaggi: 526
Iscritto il: 19/12/2014, 22:59
Sesso: M
Età: 21
Chi sono: Comportamentalista

Prossimo

Torna a Allevatori - Allevamento - Regolamenti

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron