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Addestramento e agonismo del Pastore Tedesco

Posted on 12 novembre 2014

Addestramento e agonismo  del Pastore Tedesco

Il pastore tedesco è un cane molto duttile: viene spesso impiegato dalle forze dell’ordine come cane anti-sommossa, anti-droga, anti-esplosivo, come cane guida per ciechi, come cane da ricerca e soccorso.

Se dopo un corso di educazione di base vi appassionate ed intendete proseguire, ci sono molteplici attività a cui dedicarsi valutando le attitudini del vostro soggetto. Le elenchiamo in modo molto sintetico…

  • Esposizioni: si tratta di competizioni atte e mettere in evidenza i soggetti per quanto riguarda la loro morfologia e peculiarità caratteriali.
  • Utilità e difesa: si tratta di prove (Ipo) che mettono in evidenza le doti caratteriali del cane e il suo grado di addestrabilità in tre diverse sezioni: ricerca, obbedienza e difesa.
  • Obedience: in queste prove viene valutata l’obbedienza ed il rapporto che si crea tra cane e conduttore.
  • Agility: queste prove sono una sorta di percorso ad ostacoli dove il cane segue le indicazioni del conduttore per eseguire il percorso correttamente.
  • Soccorso: in questa attività si insegna al cane a cercare dispersi in superficie, sotto macerie o sotto valanghe, o a recuperare persone in acqua.
  • Sheepdog: in Italia non è molto diffuso, ma in Germania il pastore tedesco viene utilizzato per la conduzione delle greggi e sottoposto a prove di lavoro su bestiame.

LA SELEZIONE DEL PASTORE TEDESCO

La selezione viene effettuata per attestare che il soggetto rientri morfologicamente e caratterialmente nello standard di razza e quindi possa essere utilizzato nella riproduzione. Può essere effettuata dopo i 20 mesi di età; il soggetto deve aver ottenuto almeno il Buono in un’esposizione, avere l’esenzione da displasia dell’anca (e presto sarà obbligatoria anche l’esenzione da displasia del gomito), aver superato l’Ipo 1 (prova di lavoro, aver superato la prova di resistenza (che consiste nel superamento di 20 km di corsa) e presentarsi alla selezione dove, oltre che alla prova morfologica (valutazione del soggetto mediante misurazioni e controllo della dentatura) dovrà superare anche una prova caratteriale (indifferenza allo sparo e prova di difesa) in cui dovrà dimostrare sicurezza ed equilibrio.

Riportiamo di seguito i difetti più visibili che escludono il cane dalla selezione e che possono essere notati fin da cucciolo.

  • CRIPTORCHIDISMO e MONORCHIDISMO: queste patologie, che escludono il cane dalla riproduzione, si possono osservare nei maschi, già da cuccioli. Consultate sempre il vostro veterinario di fiducia per maggiori delucidazioni.

Il Criptorchidismo è la circostanza in cui uno od entrambi i testicoli non discendono nello scroto. Esso può presentarsi come carattere isolato o legato ad altri disturbi nello sviluppo sessuale. Il Criptorchidismo è considerato il disordine riproduttivo più comune nei cani ed è un fattore ereditario recessivo.
Molto più raro e il monorchidismo, in cui vi è lo sviluppo di un solo unico testicolo.
Nel soggetto maschio normale, durante lo sviluppo fetale, i testicoli sono situati nelle vicinanze dei reni, migrando poi nella cavità addominale e discendendo infine nello scroto. La discesa testicolare, processo apparentemente semplice di spostamento da una zona all’altra dell’addome, è invece molto complicato.
Esso è costituito da un’interazione, la contrazione dei muscoli addominali e la pressione intra-addominale, dettata da una relazione tra ormoni androgeni, secrezione non androgene e predisposizione genetica.
Attualmente la ricerca assicura che è probabile che geni multipli siano responsabili dello stato di criptorchidismo. Solitamente i testicoli risultano discesi nello scroto già a 10-14 giorni dopo la nascita. Soltanto una minima percentuale presenta la discesa dei testicoli nello scroto, per un periodo più lungo. Dopo i 6 mesi di età, la mancata discesa dei testicoli dall’addome allo scroto, è considerata un’anomalia sospetta, inerente allo sviluppo sessuale. La palpazione dello scroto fornisce una prova efficace della presenza o meno dei testicoli. L’assenza di uno od entrambi i testicoli discesi nello scroto a 8 settimane di vita, garantisce una diagnosi di criptorchidismo. Una volta diagnosticato il criptorchidismo, l’esame ecografico sarà utile per individuare la presenza dei testicoli nella cavità addominale o nei tessuti circostanti lo scroto.
Il monorchidismo può essere determinato soltanto attraverso l’analisi quantitativa del testosterone nel plasma, che si trova in quantità nettamente inferiore a quello presente in un cane avente ambedue i testicoli.

  • IL PELO: il colore bianco così come il pelo lungo sono difetti che comportano la squalifica; se il vostro scopo sarà quindi quello di possedere un cucciolo da compagnia non vi saranno problemi, ma se cercate un cane per dedicarvi a qualche attività agonistica dovrete tenerlo in considerazione. In base allo standard, il pelo di copertura deve essere folto, diritto, duro e ben aderente sulla testa, compreso l’interno delle orecchie; sulla parte anteriore degli arti, piedi e dita il pelo deve essere corto, sul collo invece più lungo folto. Sulla parte anteriore degli arti il pelo si allunga fino al metacarpo o fino al garretto, mentre sulle cosce esso forma come dei calzoni. I colori ammessi sono: nero con focature regolari brune, gialle fino a grigio chiaro, con sfumature scure ( tracce nere su base grigia o bruno chiaro con relative focature chiare), nero, grigio unito oppure con focature chiare o brune. Sono ammesse piccole macchie bianche al petto o anche la parte interna dei fianchi molto chiara, non auspicabile. Il pelo di base e sempre leggermente grigio, tranne che nei soggetti neri.
  • DIFETTI DELLA CHIUSURA DENTALE: i cuccioli sviluppano la prima dentatura attorno alle 3-4 settimane di vita. Questi denti detti “da latte” verranno sostituiti da quelli permanenti attorno ai 5-6 mesi. Gravi difetti della chiusura dentale sono già visibili da subito; la dentatura del pastore tedesco adulto deve essere robusta, sana e completa (42 denti in conformità alla formula dentaria) e presentare una chiusura a forbice (foto 3), ossia gli incisivi della mascella devono combaciare a forbice con quelli della mandibola. La dentatura a tenaglia, oppure quella sporgente superiormente od inferiormente è da considerarsi difettosa; lo stesso vale per i larghi interstizi tra i denti (posizione distanziata dei denti). E’ pure difettosa la disposizione in linea retta (non a leggero arco) degli incisivi. Mascella e mandibola devono essere ben sviluppate e robuste, affinchè i denti siano collocati in profondità nelle gengive.

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Chiusura a Forbice

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