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Alimentazione del cane

Posted on 12 novembre 2014

Normalmente il cucciolo viene consegnato dopo i 60 giorni di vita; di conseguenza è già svezzato e mangia da solo. E’ buona regola informarsi presso l’allevatore sul tipo di alimentazione somministrato fino a quel momento e continuare con lo stesso per non creare problemi intestinali al cane. Se poi, per motivi nostri, vogliamo cambiare cibo, questo andrà fatto in maniera molto graduale. Il cucciolo mangia la sua razione suddivisa in più pasti, di solito tre al giorno.

Ricordatevi che risparmiare sul tipo di cibo può sembrare conveniente ma può creare, a lungo termine, problemi di salute al cane e, oltre a vere sofferenze per l’animale, comporterà grosse spese veterinarie.
Un cane con sguardo attento, agile e vigile non è solo il frutto del suo allevamento e della sua educazione; molto dipenderà anche dall’alimentazione, che risulta quanto mai importante al fine di crescere un soggetto sano.
Oggi in commercio esistono mangimi secchi ed umidi di altissima qualità, bilanciati e studiati per garantire all’animale tutto ciò di cui necessita durante la crescita e sviluppo, il mantenimento e l’età avanzata.

I MANGIMI SECCHI possono essere di vario tipo:

  • Quelli di tipo “puppy” o “junior” sono specifici per i cuccioli perchè contengono maggiori percentuali di calcio, proteine e vitamine per garantire un completo e corretto sviluppo della massa muscolare e scheletrica;
  • Quelli di tipo “premium” hanno un alto contenuto proteico (oltre il 25%) e sono indicati per i cani che svolgono un’intensa attività fisica e per le femmine in allattamento;
  • Quelli di tipo “regular” o “standard” (quota proteica dal 22 al 25%) sono indicati per i cani che svolgono un’attività fisica media – normale e costituiscono quindi un mantenimento per il cane adulto;
  • Quelli di tipo “light” (a basso contenuto proteico, inferiore al 22%) sono indicati per i cani giovani ma sedentari, con problemi di peso e per il cane anziano.

I MANGIMI UMIDI invece (le cosiddette scatolette), sono solitamente più appetibili di quelli secchi ma sono costituiti per la maggior parte da acqua: quindi per ottenere un pasto paragonabile ad una determinata quantità di secco occorre almeno il doppio del mangime umido; questo comporta un innalzamento dei costi che, in un cane di taglia medio grande, non può essere certo sottovalutato. Quando la dose è corretta, il mangime umido può mantenere il cane in perfetta salute esattamente come quello secco.

In entrambi i casi, però, bisogna stare molto attenti alla qualità perchè ci sono mangimi e mangimi e purtroppo, a minor prezzo, corrisponde immancabilmente qualità inferiore.

Crocchette e biscotti grandi e duri aiutano a sviluppare il morso ed aiutano a tenere lontano il tartaro; i biscottini di piccole dimensioni invece possono essere usati come premio durante l’addestramento. Teniamo comunque presente che anche questo e cibo, quindi se diamo molti premi e opportuno diminuire un pò la razione giornaliera di mangime; in ogni caso, vanno somministrati al di fuori del normale pasto.

Gli ossi di pelle di bufalo hanno la stessa funzione dei biscotti duri ma vengono consumati più lentamente ed hanno quindi lo scopo di tenere occupato il cane per parecchio tempo.

Dopo aver analizzato questi concetti fondamentali è opportuno spendere qualche parola sul cibo casalingo.
Molti padroni, ancora oggi, optano per questa soluzione anche se difficilmente in casa si riesce a preparare una razione equilibrata e completa come quella garantita dai cibi industriali. Ma se proprio non si riesce ad abbandonare questa abitudine, ecco qualche utile consiglio per preparare al meglio una pappa coi fiocchi.

Principalmente un pasto preparato in casa dovrà contenere proteine sotto forma di carne (bianca o rossa), carboidrati di origine vegetale sotto forma di verdure, cereali, pane secco, pasta o riso. Le proteine della carne potranno essere sostituite una o due volte la settimana da quelle del pesce, delle uova o del formaggio (possibilmente magro). Vediamo ora uno ad uno gli alimenti citati sopra:

CARNE: alimento con elevato quantitativo di proteine; è carente di calcio, sodio, fosforo, ferro, rame, iodio e di vitamine H, D, E.
La carne non dovrebbe mai essere somministrata cruda a causa della possibile trasmissione di parassiti, anche se oggigiorno i controlli veterinari sono molto scrupolosi e rigorosi.

FEGATO: come la carne, contiene molte proteine ad elevato livello biologico, ma è anche ricco in grassi, carboidrati, minerali e vitamine (in particolar modo la vitamina A). Scarseggia nel contenuto di calcio.
Il fegato è nutriente se somministrato crudo soprattutto in cani malati, deboli o anemici.
Diete composte esclusivamente da questo alimento possono causare carenze di calcio, ipervitaminosi A, oltre che diarrea.

PESCE: rappresenta una buona fonte di proteine, ma è povero di vitamine e sali minerali, così come la carne. E come questa, prima di darlo al cane, sarebbe opportuno cuocerlo, onde evitare la trasmissione di parassiti, ma soprattutto per distruggere la tiaminasi, un enzima che neutralizza la tiamina, provocando dunque delle carenze.
E’ opportuno togliere anche le lische, in modo da impedire un eventuale soffocamento.
UOVA: Le uova forniscono un elevatissimo apporto proteico, ma devono essere somministrate cotte.
L’albume dell’uovo, infatti, contiene un enzima (l’avidina) che inattiva la biotina causando delle carenze; con la cottura dell’albume, invece, è l’avidina ad essere inattivata e la biotina può essere quindi assimilata.
Il tuorlo d’uovo (può essere somministrato anche crudo) contiene un buon quantitativo di vitamina A, vitamina D ed è ricco di grassi.
L’uovo fornisce inoltre un elevato tenore di lipidi (circa un 33%) e un buon contenuto di acido linoleico. Questi due fattori coniugati contribuiscono a migliorare l’aspetto del mantello.
Il guscio infine, è composto di carbonato di calcio, che se dato nella pappa, costituisce una buona integrazione di calcio.

LATTE: eccellente fonte di calcio, fosforo, proteine e vitamine. Presenta un elevato contenuto di lattosio che può dare diarrea a cani non abituati all’alimento.

FORMAGGI: anche questi alimenti sono ricchi in proteine e grassi, e risultano alquanto appetibili ai cani. Meglio non abusarne e in ogni caso, preferire i formaggi freschi e molli al parmigiano, che non dovrebbe esser dato nemmeno grattato sulla pasta!

PASTA E RISO: sono alimenti che risultano essere poco digeribili ai cani in quanto, essendo carnivori, sono sprovvisti delle amilasi necessarie alla loro digestione. In ogni caso, rappresentano un ottimale fonte di carboidrati. Sarebbe opportuno cuocerli moltissimo in tanta acqua per renderli più assimilabili.

GRASSI E OLI: rappresentano un’elevatissima fonte energetica, utile nei periodi in cui l’animale si trova sotto stress o sotto sforzo. Sono ricchi di calorie, quindi attenzione agli eccessi!
Preferire comunque gli oli vegetali (in particolar modo l’olio di semi di girasole), che presentano un adeguato contenuto in acido linoleico, utile tra le altre cose a mantenere un mantello lucido e sano.

VERDURE: Le verdure e la frutta non sono l’alimento d’elezione ma rientrano nella dieta degli animali selvatici. Sono ottime zucchine, carote, cipolle, porri, pomodori ,fagiolini, piselli, zucca, ben cotti e schiacciati. Apportano molti sali minerali e vitamine. Attenzione a non somministrare in quantità elevate, bietole, spinaci, lattuga perché contengono troppo acido ossalico che impedisce l’assorbimento del calcio nell’intestino (molto importante per la formazione delle ossa) e predispone l’animale alla formazione di calcoli nelle vie urinarie. Attenzione a non somministrare in quantità elevate, verze, cavolfiori e broccoli, in quanto essendo parte della famiglia delle crocifere, possono limitare la funzione della tiroide. Ricordiamo che le verdure della famiglia delle solanacee (melanzane, pomodori, peperoni, patate) possono aggravare lo stato infiammatorio, presente in cani artritici.

Come cucinarle:
• sgocciolarle bene prima di unirle al resto della pappa
• triturare bene la verdura per facilitarne l’assimilazione
• conservare l’acqua di cottura per bagnare la carne o il riso poiché contiene molti sali minerali
• non condire la verdura se non con pochissimo olio crudo.

OSSA: i cani adorano sgranocchiare le ossa; oltre a svagarsi, in questo modo prevengono, attraverso lo strofinamento dei denti, la formazione del tartaro e ginnasticano la mandibola.
In ogni caso, sarebbe un’abitudine da scoraggiare: frammenti d’ossa potrebbero incastrarsi in gola oppure provocare dei blocchi intestinali, spesso anche letali.
Meglio piuttosto dare al cane le ossa in pelle di bufalo.

ERBA: sono molti i cani che mangiano l’erba e la causa ancora non è ben nota: alcuni ne gradiscono il sapore, altri la mangiano per l’elevato tenore di fibra, altri lo fanno per poi vomitare. Probabilmente i fili d’erba vanno a solleticare recettori che stimolano il centro del vomito.

Ovviamente sono assolutamente vietati gli avanzi della nostra tavola, in particolar modo per ciò che riguarda cibi speziati e piccanti. Anche i dolci sono banditi dalla dieta del cane: soprattutto la cioccolata, contenente la teobromide, sostanza tossica per il cane… pensate che 3 – 4 etti possono addirittura uccidere un cucciolo di Pastore Tedesco.

 

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