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Controlli sanitari

Posted on 11 novembre 2014

Una volta portato a casa il cucciolo, sarà opportuno trovare un veterinario di fiducia al quale rivolgersi per controlli sanitari, vaccinazioni e per ogni dubbio sulla salute, cura ed alimentazione.
Vaccinare il cane è importante: solo cosi sarà protetto da alcune gravi malattie, spesso fatali.
Il vaccino stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi, unico mezzo di difesa per prevenire le malattie infettive; i cuccioli, nelle prime settimane di vita, sono protetti dagli anticorpi presenti nel latte materno (colostro), caratterizzato da un alto potere immunologico.

La protezione di origine materna dura, nel cucciolo, per circa una settimana dallo svezzamento: dopodichè, per la sua salute, è indispensabile vaccinarlo contro le malattie virali più gravi ed è inoltre opportuno evitare di metterlo in contatto con altri simili non vaccinati sino al completamento del programma vaccinale; è buona abitudine pulirsi bene le scarpe prima di entrare a contatto con il cane, in quanto potrebbero essere veicolo di trasmissione di malattie; si consiglia di aspettare almeno una settimana dall’arrivo in casa del cucciolo prima di vaccinarlo, proprio per lasciargli tempo di ambientarsi e assicurarsi che sia in buona salute.
Per questo motivo, essi, dovrebbero esser iniziati attorno ai due mesi d’età.
Spesso, molte persone sono portate a credere che basti vaccinare il cane una sola volta, affinchè quest’ultimo mantenga un’immunità necessaria a proteggerlo per tutta la vita.
Purtroppo non è così. Per mantenere sempre efficiente il sistema immunitario, occorre effettuare i richiami vaccinali, che stimoleranno la difesa immunitaria affinchè la protezione sia attiva per un periodo ancora maggiore.

QUALI VACCINI?

Le principali malattie contro cui il cane dovrebbe esser vaccinato, sono:

  • Parvovirosi: è una grave malattia infettiva che colpisce il cane, con particolare incidenza nei cuccioli fino ai sei mesi di età. La trasmissione avviene prevalentemente attraverso il contatto con feci infette e di rilevante importanza è la notevole resistenza del virus nell’ambiente esterno, che può arrivare addirittura fino a diversi mesi.
    La malattia ha esordio in maniera piuttosto improvvisa, con la comparsa di vomito e diarrea emorragica che conducono velocemente il cucciolo a disidratazione.
    L’unica protezione contro questa malattia, è la vaccinazione.
  • Cimurro: è provocato da un virus che colpisce più apparati ed è una malattia altamente contagiosa e spesso fatale. Il virus non resiste a lungo nell’ambiente e viene distrutto dai più comuni disinfettanti. Il contagio avviene attraverso il contatto con tutti i secreti di animali infetti, ma la fonte principale d’infezione resta la via aerogena. L’ingresso del virus nell’organismo attraverso le vie respiratorie causa una prima infezione a carico di tonsille e linfonodi bronchiali. Da qui la malattia inizia a diffondersi, causando una sintomatologia piuttosto variabile, con particolare interessamento del sistema nervoso centrale, apparato gastroenterico e grave immunodepressione.
    L’unica protezione contro questa malattia, è la vaccinazione.
  • Epatite Infettiva: è una malattia virale che colpisce il fegato; il contagio avviene per via orale e provoca profondo abbattimento, anoressia, vomito, febbre e dolori colici. Le forme acute possono portare a morte il cucciolo entro poche ore dal contagio mentre i soggetti che sopravvivono alla malattia possono divenirne portatori diffondendo il virus ad altri cani.
  • Leptospirosi: ad essa un cenno particolare, in quanto rappresenta una malattia infettiva a carattere zoonosico (trasmissibile cioè dall’animale all’uomo) causata dalle spirochete. Il contagio può avvenire per via diretta (da animale malato a sano), per contatto con l’urina soprattutto dei roditori, gli agenti principali di diffusione; altresì, può avvenire per via indiretta, attraverso l’ingestione di materiale contaminato dagli animali escretori di leptospire, come ad esempio l’acqua stagna.
    Anche in questo caso, l’unico mezzo di prevenzione è rappresentato dalla vaccinazione, che richiede un tempo di inoculazione non superiore ai 6 mesi dall’ultimo richiamo effettuato, in special modo per quei cani maggiormente esposti al rischio di contagio (esempio, cani da caccia).
  • Parainfluenza (bronchite infettiva): all’origine di questa malattia si riscontrano numerosi virus, responsabili anche di quella che comunemente viene chiamata “tosse da canile”; è una malattia respiratoria molto contagiosa, e per questo è assai diffusa nei canili, pensioni, allevamenti, ecc. Ha esordio in modo improvviso con tosse forte, scolo nasale, febbre e tonsillite; l’unico modo per prevenirla è la vaccinazione, consigliata soprattutto a quei cani che vivono in collettività.
  • Rabbia: essa, proprio come la Leptospirosi, è una malattia virale che può essere trasmessa all’uomo (zoonosi) attraverso il morso (il virus è presente nella saliva e viene trasmesso attraverso il contatto con il sangue ma anche le mucose – per esempio gli occhi o la bocca – possono costituire un ingresso del virus) ed il graffio di animali infetti. La vaccinazione contro la rabbia non e più obbligatoria nella maggior parte delle regioni italiane, ma necessaria per partecipare a manifestazioni canine e per recarsi all’estero. E’ attualmente obbligatoria solo in alcune regioni italiane tra cui il Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Sardegna: è buona abitudine quindi non lasciare libero il vostro cane nelle regioni in cui la malattia è diffusa negli animali selvatici (come ad esempio la volpe).

TABELLA INDICATIVA PER L’ESECUZIONE DEI VACCINI

Affezioni Prima Vaccinazione Seconda Vaccinazione Richiami
Parvovirosi 8 settimane dopo 3 settimane annuale
Cimurro 6 – 8 settimane dopo 3 – 4 settimane annuale
Epatite Infettiva 6 – 8 settimane dopo 3 – 4 settimane annuale
Leptospirosi 8 settimane 12 settimane semestrale
Parainfluenza 6 – 8 settimane dopo 3 – 4 settimane annuale
Rabbia 20 – 24 settimane annuale

 

LA FILARIOSI CARDIO-POLMONARE:

Ultima parola, ma non certo per importanza, va dedicata alla Filariosi Cardio-Polmonare e alla Leishmaniosi. Queste malattie diverse tra loro vengono trasmesse da due tipi di zanzare presenti nel nostro territorio in zone diverse. Per la filariosi cardio-polmonare esiste una prevenzione farmacologica e una cura, mentre per la leishmaniosi non esiste ancora una cura e la prevenzione non è sempre efficace; è molto importante chiedere informazioni al veterinario per iniziare fin da subito la prevenzione.

LA SVERMINAZIONE:

I parassiti intestinali possono essere trasmessi direttamente dalla mamma sia durante l’allattamento che nella fase prenatale; in questo caso il cucciolo mangia ma non ingrassa nè cresce, l’addome appare gonfio. I parassiti più comuni sono strongili, ascaridi, tenia, uncinarie e anchilostomi. Dopo che il veterinario, mediante esame delle feci (coproscopia) determina il tipo di parassita presente, la sverminazione per essere efficace, va effettuata in due tempi. Importante eseguire un esame delle feci prima di effettuare i vaccini: la presenza di parassiti può rendere inefficace il vaccino!

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