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Displasia dell’anca

Posted on 12 novembre 2014

Il Pastore Tedesco è una razza soggetta a displasia dell’anca. In questo tipo di patologia, la testa ed il collo del femore con l’acetabolo risultano, singolarmente o nel complesso, più o meno deformati. Nelle sintomatologie più gravi si manifesta con zoppia, più comune in cani con una rapida crescita scheletrica. Molti studi vertono nel ritenerla, nel caso ereditario, una forma poligenica (dovuta da più geni) ad andamento recessivo ed è per questa sua caratteristica che spesso, pur non essendo manifesta nei genitori, può comparire nei figli; i soggetti usati in riproduzione dovranno essere obbligatoriamente sottoposti a controllo radiografico.

Oltre alla forma di carattere genetico, si presume che altre cause possano essere di origine ambientale, nutrizionale e traumatica.

Un soggetto affetto da questa patologia può avere una sintomatologia varia. Abitualmente si manifesta in un’età compresa tra i 4/6 ed i 10/12 mesi, con una zoppia più o meno accentuata, a caldo (dopo uno sforzo intenso) o a freddo (quando inizia il movimento). Esistono ottimi rimedi chirurgici che, se effettuati attorno ai 3 mesi di vita, risolvono quasi completamente il problema permettendo ai soggetti operati di condurre una vita ed una attività fisica pressochè normale e senza dolori.
Per ricevere il timbro di esenzione ufficiale sul pedigree, l’esame radiografico deve essere effettuato da una associazione di veterinari abilitati che si trova su tutto il territorio italiano. Costoro invieranno le lastre alla centrale di lettura ufficiale CE.LE.MA.SCHE (Centrale di Lettura delle Malattie Scheletriche) con sede a Ferrara (unico centro riconosciuto dalla SAS – Società Amatori Schaferunde).
Deve essere eseguita a sviluppo osseo ultimato (dopo il dodicesimo anno di vita), in anestesia generale per ottenere il massimo rilassamento muscolare per permettere un corretto posizionamento (dorso-vertebrale) del soggetto.

A seguito la classificazione F.c.i. della displasia dell’anca:
GRADO A:
nessun segno di displasia dell’anca (HD 0 / HD -).

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La testa del femore e l’acetabolo sono congruenti. Il bordo craniolaterale appare netto e leggermente arrotondato. Lo spazio articolare risulta netto ed uniforme. L’angolo acetabolare secondo Norberg e di circa 105° o superiore. Quando inoltre il bordo craniolaterale circonda leggermente la testa del femore in direzione laterocaudale, la conformazione articolare viene definita “eccellente” (A1).

GRADO B: articolazione dell’anca quasi normale (HD 1 / HD +/-).
La testa del femore e l’acetabolo appaiono leggermente incongruenti e l’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° oppure il centro della testa del femore si trova medialmente al bordo acetabolare dorsale con congruita della testa del femore e dell’acetabolo.

GRADO C:leggera displasia dell’anca (HD 2 / HD +).
La testa del femore e l’acetabolo appaiono incongruenti, l’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 100° e/o il bordo craniolaterale risulta appiattito. Possono essere presenti irregolarità o segni minori di modificazioni osteoartrosiche a carico del margine acetabolare craniale, caudale o dorsale o della testa e del collo del femore.

GRADO D:media displasia dell’anca (HD 3 / HD ++).
Incongruità evidente tra la testa del femore e l’acetabolo con sublussazione. L’angolo acetabolare secondo Norberg è superiore a 90°. Saranno presenti un appiattimento del bordo craniolaterale e/o segni di osteoartrosi.

GRADO E: grave displasia dell’anca (HD 4 / HD +++).
Sono presenti modificazioni marcate di tipo displasico delle anche, come lussazione o sublussazione distinta, un angolo acetabolare secondo Norberg inferiore a 90°, un evidente appiattimento del margine acetabolare craniale e deformazione della testa del femore (a forma di fungo o appiattita) o la presenza di altri segni di osteoartrosi.

LA DISPLASIA DEL GOMITO

Questa patologia è molto diffusa nel pastore tedesco. Non è ancora obbligatorio effettuare il controllo ma, in attesa che lo diventi, è consigliabile eseguirlo in concomitanza all’esame per la displasia dell’anca, con il cane in anestesia totale.
La classificazione prevede 3 gradi di malattia (I, II e III) ed un grado di normalità. Maggiore è l’artrosi e maggiore sarà il grado di ED. Lo studio radiografico prevede l’esecuzione di almeno una radiografia in proiezione mediolaterale flessa a 45 gradi per ogni gomito (proiezione necessaria per evidenziare con precisione le alterazioni artrosiche in corrispondenza del processo anconeo dell’ulna). Il grado finale di displasia del gomito del soggetto esaminato e dato dal massimo grado di displasia di uno dei due gomiti. Significa che in caso di grado III del gomito destro e di grado 0 del gomito sinistro, il cane viene giudicato come ED di grado III. Il grado 0, con nessun segno di artrosi, è quello indicato per la riproduzione, ma è ammessa, con cautela, anche il grado I, quello con l’artrosi più lieve. In quest’ultimo caso l’eventuale accoppiamento deve avvenire solo con un soggetto con artrosi di grado 0. I due rimanenti gradi (II e III), con artrosi da significativa a grave, non sono invece mai indicati per la riproduzione.

-foto 2-

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VEDI ANCHE:

Osteoartrite da displasia dell’anca

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