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Documenti del cane

Posted on 12 novembre 2014

Conoscere i documenti del cane, siano questi obbligatori o meno, è molto importante.

L’Assicurazione
L’articolo 2025 del Codice Civile recita: “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”. Sarà vostra premura per evitare problemi per eventuali danni causati dal vostro cane provvedere ad assicurarlo per danni verso terzi

Esistono varie tipologie di contratti: il cane può essere incluso nell’assicurazione della casa, può essere fatta una polizza di responsabilità civile con annessa la proprietà di cani o esistono polizze specifiche che coprono anche le spese veterinarie… è bene chiedere sempre al vostro assicuratore tutte le clausole dei contratti che vi verranno proposti e tutti i casi in cui la vostra assicurazione coprirà le spese e decidere un adeguato massimale di copertura (es. l’assicurazione vale dentro e fuori casa? L’assicurazione vale se il cane è in custodia di un’altra persona?).

Iscrizione all’anagrafe canina comunale
Sarà vostro DOVERE, una volta portato a casa il cucciolo, recarvi al vostro comune di residenza e denunciare il possesso del cane portando con voi i suoi dati identificativi, numero di tatuaggio o microchip per la registrazione.
Ogni regione ha delle proprie regolamentazioni per quanto riguarda i tempi e i modi di iscrizione (tramite comune o Asl); chiedete maggiori informazioni al vostro comune di residenza. Se il cane è regolarmente iscritto all’anagrafe canina, nel caso in cui dovesse scappare ed essere ritrovato, le autorità risaliranno al proprietario e, dopo il pagamento di una multa per omessa custodia e l’eventuale mantenimento a pensione presso il canile, vi verrà restituito.

Il cane in città
Ogni città può adottare degli appositi regolamenti; le regole basilari sono le seguenti:
I cani possono circolare in luoghi aperti al pubblico senza guinzaglio ma con museruola solo se non costituiscono intralcio alla circolazione, pericolo o molestie per l’uomo o gli altri animali. Il guinzaglio, però, deve essere sempre utilizzato:
– nei giardini e parchi pubblici;
– nei locali pubblici;
– nei pubblici uffici e negli altri luoghi destinati esclusivamente a passeggiata e transito pedonale;
– sui mezzi pubblici di trasporto.
La museruola deve essere sempre utilizzata:
– nei locali pubblici e nei pubblici uffici;
– sui mezzi pubblici di trasporto;
– in caso di cani con indole mordace.
Ove non esistano spazi opportunamente predisposti, i proprietari ed i conduttori dei cani al guinzaglio sono tenuti a rimuovere le deiezioni solide dei cani e a pulire lo spazio lordato. A questo scopo gli stessi soggetti sono tenuti a dotarsi di apposita paletta per l’immediata rimozione e asportazione delle deiezioni solide degli animali deambulanti, nonchè per pulire l’area eventualmente lordata. Gli escrementi devono essere raccolti in sacchetto o contenitore e depositati nei pubblici raccoglitori di rifiuti solidi urbani.
Legge 20 luglio 2004, n. 189
Una legge che tutela i nostri amici contiene “disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonchè di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”
Solo per fare un esempio di contemporanea attualità, finalmente per i responsabili dell’abbandono dei circa 150.000 animali, tra cani e gatti, la ridicola ed inapplicata sanzione vigente fino ad ora si tramuta nell’arresto fino ad 1 anno o nell’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, oltre alla confisca dell’animale che ha subito il maltrattamento.

In allevamento

– Modello A (denuncia di monta e nascita di cucciolata): il proprietario della fattrice deve compilare questo modulo con tutti i dati del maschio e della femmina ed inoltrarlo ad una delegazione Enci entro 25 giorni dalla nascita dei cuccioli.

– Modello B (iscrizione di cucciolata): entro tre mesi dalla nascita il proprietario della fattrice deve inoltrare questo modello ad una delegazione Enci, sul quale scriverà dettagliatamente le caratteristiche di ogni cucciolo (nome, sesso, colore ed anche il nome dell’acquirente se è già esistente; in questo caso il pedigree arriverà già a suo nome); l’Enci, provvederà quindi a rilasciare il numero di tatuaggio (o microchip dove è previsto) che DEVE essere apposto sul cucciolo, dall’allevatore, prima della vendita.

– Il pedigree: il pedigree è una sorta di “carta d’identità” del nostro cane dove, oltre a tutti i suoi dati identificativi, è riportata la genealogia insieme ai risultati agonistici degli avi e rispettivi controlli sanitari (esami displasia e dna). Questo documento viene rilasciato dall’Enci a seguito della presentazione del modello A e B da parte del proprietario della fattrice e arriva mediamente attorno al 7°/8° mese di vita del cucciolo.

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Il pedigree esternamente si presenta così: i timbri apposti al suo esterno, che ritroviamo anche all’interno sono i risultati
degli esami per la displasia e dna.

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parte interna

Come leggere il Pedegree

Nella parte superiore troviamo tutti i dati identificativi del cane (gruppo, n.ro iscrizione al libro origini -Loi- , data di iscrizione, nome del cane, data di nascita, sesso, razza, n.ro tatuaggio o microchip, mantello, allevatore), in questo caso il codice a barre adesivo apposto sul pedigree e il numero di microchip.
Nelle note in alto a destra vengono riportati i timbri ufficiali per displasia e dna.
Segue la genealogia del soggetto con a fianco tutti i titoli degli avi (ove ci siano), con una semplice legenda esplicativa a fondo pagina.
L’ultima sezione serve per indicare la proprietà del cane; normalmente, se l’allevatore registra la cucciolata prima che voi prenotiate il cucciolo, il pedigree arriverà a nome dell’allevatore che dovrà consegnarvelo dopo averlo firmato (firma cedente) e successivamente spetterà a voi recarvi in un’ufficio E.n.c.i. per effettuare la voltura a vostro nome.

Il libretto sanitario: deve essere consegnato insieme al cucciolo; contiene tutti i dati identificativi del cane e in esso vengono riportate tutte le vaccinazioni, i controlli veterinari e va portato sempre, a tutte le visite.

Il passaporto: obbligatorio dal 1/10/2004 per portare il nostro cane all’estero (anche nell’Unione Europea). Viene rilasciato dai veterinari delle Asl e contiene tutti i dati identificativi del cane e del proprietario, le vaccinazioni antirabbica e tutte le profilassi (se necessarie) per l’espatrio.

C’è anche la possibilità (facoltativa) di inserire la foto del cane con cui dovrete presentarvi all’atto del rilascio; la foto dovrà essere convalidata e quindi non potrà essere inserita da voi in seguito. Lo spazio permette di inserire una foto di 5 x 7 cm.

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