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Integratori per il cane

Posted on 11 novembre 2014

Una breve introduzione al tema..
La cartilagine è una sostanza che ricopre le estremità delle ossa, permettendo il movimento senza attrito delle articolazioni. Spesso, col passare degli anni, la cartilagine si deteriora, le estremità delle articolazioni cominciano a sfregare l’una contro l’altra proprio a causa della naturale perdita del rivestimento protettivo ed i movimenti diventano difficili e dolorosi. Questo processo di erosione è quindi la causa primaria dei disturbi che ne conseguono. Ricordiamo che, la cartilagine incomincia a deteriorarsi quando subisce un processo infiammatorio, quindi tale deficit non è soltanto dato dall’avanzare del tempo, ma provocato da aggressioni di tipo ereditario e/o metabolico e/o ormonale e/o biomeccanico e/o chimico (uso di farmaci).

Quando la superficie della cartilagine comincia a scomporsi, piccole aree deteriorate si trasformano in fessure che progrediscono sempre più in profondità, invadendo la matrice stessa, perciò, più la cartilagine subisce traumi, più è soggetta a fessure e incrinature. Una cartilagine seriamente danneggiata diventa fibrillata, con relativi condrociti raggruppati in gran numero. Intorno a questi ammassi di condrociti la cartilagine cerca di ripararsi e rigenerarsi, quando cellule e matrice cellulare non vengano distrutte più velocemente di quanto riescano a formarsi. Queste fasi, solitamente, si accompagnano ad una risposta infiammatoria nella membrana sinoviale.

La Glucosammina è una sostanza presente naturalmente in tutti i tessuti dell’organismo, una delle componenti principali della colla che lega insieme le cellule dei tessuti e viene considerata come uno dei principali elementi in grado di riparare e rinnovare le articolazioni (..tendini e legamenti) danneggiati.
L’organismo di un animale in buona salute, sintetizza il glucosio e per mezzo di reazioni biochimiche ottiene la glucosammina necessaria per il normale stato di mantenimento delle cartilagini corporee.
Se l’animale è anziano, o se si verifica un danno a carico della cartilagine articolare, questi non è in grado di sintetizzare abbastanza glucosammina per i propri bisogni fisiologici. In questi casi è richiesto espressamente l’apporto di una dose supplementare dall’esterno, a compensazione di questo squilibrio metabolico.

Alcuni quesiti riguardo il trattamento con Glucosammina e Condroitina

  • E’ possibile usare Condroitina e Glucosammina insieme con antidolorifici?

Molti animali affetti da osteoartrite sono sotto cura di aspirina or carprofen prima di essere trattati con la terapia a base di Glucosammina/condroitina . Solitamente si incoraggiano i proprietari di animali interessati da disordini articolari a trattarli con degli antidolorifici per un periodo massimo di 6 settimane nel contempo che si assumono Glucosammina e Condroitina e che tali sostanze abbiano effetto. Alcuni animali afflitti da forme severe di artrosi potrebbero necessitare anche basse dosaggi di aspirina deacidificata al fine di godere di un certo sollievo, oltre ai benefici derivanti da Glucosammina e Condroitina. Altri elementi, come complessi multivitaminici ed gli acidi grassi polinsaturi sono spesso somministrate all’animale insieme alla Glucosammina senza alcun problema.

  • Qual’è la differenza tra Glucosammina idrocloridrato (HCL) e Glucosammina solfato?

Glucosammina idrocloridrato (HCL) e la Glucosammina solfato agiscono entrambi egregiamente nelle patologie ossee del cane. La forma solfato fu usata in origine in Europa. La forma idrocloridrato è di recente composizione ed applicazione poiché essa è molto più pura della prima, inoltre il dosaggio di unità prodotto per chilo di peso del cane corrisponde molto di più alle reali esigenze curative.

  • Per quanto tempo devo somministrare questi prodotti al mio cane?

La cura di sostegno nei cani affetti da disfunzioni articolari dura come la vita del cane stesso. Recenti studi hanno dimostrato che la sospensione della cura riacutizza i disturbi articolari nel giro di 4/6 settimane ed in alcuni casi in soggetti più giovani fino a 3 mesi di tempo dalla sospensione della cura.

  • Posso usare questi prodotti nella prevenzione della displasia?

Non ci sono indicazioni certe per affermare che questi prodotti siano in condizione di rallentare la progressione, ne che fungono a prevenzione dallo sviluppo di displasia dell’anca. In ogni caso, molti animali traggono giovamento da questi prodotti in quanto conservano la cartilagine articolare in buono stato e riducono il dolore causato da un eventuale disturbo articolare.

Tra i vari componenti utilizzati nella maggior parte degli integratori, oltre alla Glucosamina precedentemente citata, assume importanza la Condroitina Solfato.

La Condroitina Solfato è il componente principale della cartilagine e come la Glucosamina viene creata dall’organismo. La cartilagine articolare, infatti, è un materiale vivo e dinamico, costantemente demolita e rimpiazzata. Negli animali sani esiste un equilibrio fra distruzione del vecchio tessuto e sintesi di quello nuovo ma tale equilibrio può venire a mancare in date situazioni, come ad esempio quando le sollecitazioni articolari sono particolarmente intense (soggetti molto attivi), quando devono sostenere un peso maggiore della norma (sovrappeso) o nel cucciolo di taglia grande, dato il delicato equilibrio tra la crescita muscolare e lo sviluppo scheletrico.

Glucosamina e Condroitina sono quindi dei condroprotettori, molecole normalmente presenti a livello articolare, che, se somministrate assieme, hanno un’azione sinergica sulla certilagine rendendola più forte, elastica e resistente.

La Glucosamina è un precursore dei glicosaminoglicani, stimola la produzione della matrice della cartilagine migliorando la mobilità articolare.

La Condroitina è un glicosaminoglicano, inibisce gli enzimi distruttivi che erodono la cartilagine articolare. Essi sono sempre presenti in piccole quantità a livello articolare, ma la loro attività aumenta in caso di lesioni o di logorio eccessivo. Per la sua capacità di richiamare l’acqua, la Condroitina Solfato aiuta a “lubrificare” le articolazioni.

Ecco il perchè tali sostanze introdotte nell’integrazione animale ed il particolare supplemento indicato nell’accrescimento, patologie accertate e terza età.

Composizione della cartilagine:

2% cellule, dette condrociti

20-40% matrice extracellulare

60-80% acqua

La matrice extracellulare è composta al 60% da collagenee al 40% da proteoglicani. Questi ultimi sono composti da glicosaminoglicani legati ad una catena proteica.

..alcune note (in riassunto) di un altro componente solitamente compreso negli integratori..

MSM (metilsulfonilmetano) è un supplemento nutrizionale in grado di sostenere le funzioni del tessuto connettivo e delle articolazioni. L’MSM è un composto naturale di zolfo presente in tutte le cellule del corpo. Come una vitamina, normalizza alcune funzioni organiche. Una bassa concentrazione di MSM nel corpo, può provocare affaticamento mentale e fisico, malfunzionamento dei tessuti e degli organi, sensibilità alle malattie. La carenza di zolfo può essere invece associata ad unghie e pelo fragili, cicatrizzazione lenta, disfunzioni dell’apparato digestivo, immunitario, connettivo, articolare e cartilagineo.
La concentrazione di MSM nel corpo, inizia a diminuire con l’età, quindi la carenza è pure correlata al processo di invecchiamento.
Lo zolfo è presente in piccole quantità nella frutta, nei vegetali e nei cereali, ma a causa della sua natura volatile viene perduto facilmente. Fornire un supplemento di zolfo dietetico assicura all’organismo la capacità di sintetizzare collagene per la salute del tessuto connettivo, mantenere la flessibilità di tutte le membrane e favorire la rigenerazione cellulare.

Indirizzo nelle patologie articolari.

L’MSM, presenta un’azione antinfiammatoria ed antidolorifica bloccando gli stimoli del dolore (trasmessi dalle fibre nervose) e riducendo il tessuto cicatriziale (modificando i legami che contribuiscono alla formazione delle cicatrici).
Lo zolfo, componente della cistina, è necessario per la riparazione della della maggior parte dei tessuti organici, soprattutto quelli esposti a rischio di lesioni (..ad esempio le cartilagini in presenza di artriti e osteoartrosi)

Come?
Lo zolfo fa diventare le cellule permeabili, regolando la pompa sodio-potassio e permettendo ai fluidi e ai nutrienti di attraversare liberamente le pareti cellulari, rimuovendo le tossine dalle cellule (..riducendo infiammazione /dolore). Ma ogni volta che il corpo rimuove le tossine..rimuove anche i composti di zolfo che neutralizzano le tossine.
Questo il motivo per cui i composti nutrienti di zolfo in forma di MSM assumono importanza nella forma nutraceutica.

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