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La Rabbia

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La Rabbia è un virus in grado di infettare tutti gli animali a sangue caldo, compreso l’uomo, interessando il sistema nervoso. Si trasmette attraverso la saliva in seguito al morso di un animale infetto. Il periodo di incubazione prima che si manifestino i sintomi a carico del sistema nervoso centrale è estremamente variabile, ma di solito va dalle 2 alle 8 settimane. L’eliminazione del virus attraverso la saliva inizia poco prima (in genere 10 giorni) dell’inizio della sintomatologia.

Il decorso clinico è diviso in più fasi. La prima, in genere, passa inosservata. Si possono manifestare mutamenti comportamentali, febbre, riflessi palpebrali e corneali lenti, autotraumatismi. La fase furiosa provoca irritabilità, irrequietezza, aggressività, l’animale abbaia senza motivo, attacca oggetti inanimati, vaga senza meta.

Nell’ultima fase si mette in evidenza una paralisi progressiva ascendente degli arti, della laringe, del faringe, dei muscoli masticatori cui seguono coma e morte.
La rabbia è generalmente mortale negli animali domestici. Per la prevenzione esistono in commercio vaccini da somministrarsi annualmente sia per il cane sia per il gatto, anche se tale intervento profilattico non è obbligatorio. In caso di morso da parte di un cane od un gatto, questo viene posto in quarantena da parte del servizio veterinario della ASL ed in osservazione per 10 giorni in genere presso l’abitazione del proprietario.

Durante questo periodo l’animale non deve venire a contatto con altri animali, ma deve essere controllato regolarmente. Qualora si desideri portare in vacanza il proprio cane in paesi come l’Inghilterra si deve tenere presente che attualmente esistono delle regole particolari da rispettare. Il cane deve essere vaccinato da un medico veterinario contro la rabbia. Dopo 30 giorni dalla vaccinazione o prima di 30 giorni da un’eventuale partenza l’animale deve essere sottoposto ad un’analisi del sangue per assicurarsi che il vaccino abbia dato all’animale sufficiente protezione contro la rabbia. Il prelievo può essere praticato da un veterinario libero professionista o dal Servizio Veterinario della ASL.

Il campione di sangue dovrà essere inviato, a cura del veterinario che ha praticato il prelievo, ad un laboratorio ufficiale per i necessari accertamenti per la titolazione degli anticorpi per la rabbia. Con il certificato del laboratorio che attesti l’avvenuta vaccinazione dell’animale si potrà quindi regolarmente espatriare con il proprio amico a quattro zampe.

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